sabato 19 gennaio 2008

Attese per il 2008: le mostre dell'anno

Il 2008 si preannuncia come un anno interessante per le mostre di arte antica. Artisti mai degnati di una monografica e altri periodi non molto praticati saranno presi in considerazione.

Si è già accennato alle mostre di due maestri del Seicento come Cagnacci a Forlì e Francesco Furini a Firenze. Ma va segnalata anche la mostra di Valerio Castello a Genova, attesa a partire dal 15 febbraio al Museo di Palazzo Reale. Attesissima è anche l'esposizione di Sebastiano del Piombo a Roma, che può essere la grande occasione per riabilitare agli occhi dell'opinione comune un maestro che potè dialogare con Raffaello e Michelangelo, proponendo spunti di grande originalità e andando a costituire un punto di contatto tra Venezia e Roma assolutamente inedito.

Il 2008 sarà anche il grande anno delle celebrazioni di Correggio, conteso tra due città. Anna Coliva, alla Galleria Borghese, curerà la mostra romana, pare incentrata sul rapporto con l'antico, mentre la mostra di Parma, curata da Lucia Fornari Schianchi, potrà avvalersi del plus valore dei luoghi e delle grandi opere ad affresco del maestro. Roma aprirà il 28 maggio, Parma il 20 settembre, in una sorta di passanggio delle consegne ma con l'impressione che si siano, in qualche modo, "cannabalizzate" a vicenda.
E' però anche l'anno del cinquecentenario di Andrea Palladio, uno dei più grandi architetti di sempre. A Vicenza, a settembre, una grande mostra a Palazzo Barbaran da Porto, intende rendergli omaggio con disegni, modelli, dipinti.

Il 26 gennaio le Gallerie dell'Accademia inaugureranno L'ultimo Tiziano, che porterà in Italia parte della mostra di Vienna, nella quale speriamo che si possano apprezzare realmente le qualità della pittura del maestro cadorino. Lo stesso giorno è anche il grande ritorno di Palazzo Grassi nell'ambito archelogico-etnologico: Roma e i Barbari può essere un'interessante opportunità per riflettere sulla nascita dell'arte europea medievale.

A Torino, a Palazzo Bicherasio, Bożena Anna Kowalczyk curerà un'interessante retrospettiva su Canaletto e Bellotto, zio e nipote per la prima volta a confronto (14 marzo-15 giugno).

Firenze punta sul Trecento, con Giovanni da Milano alla Galleria dell'Accademia (10 giugno-2 novembre) e l'Eredità di Giotto. L'arte a Firenze tra il 1340 e il 1375 (Uffizi, 10 giugno-2 novembre) ma anche sul dialogo Nord-Sud con Firenze e gli antichi Paesi Bassi (Palazzo Pitti, tra giugno e ottobre).

A Milano da segnalare innanzitutto Canova e la corte degli zar. Capolavori dall'Ermitage di San Pietroburgo (a cura di Androsov e Mazzocca) a Palazzo Reale (14 febbraio-1 giugno 2008)

All'estero la scelta è come sempre ricca e variegata: Arcimboldo a Vienna (KHM, 12 febbraio - 1 giugno) e i Ritratti rinascimentali del Prado (3 giugno - 30 settembre) sembrano alcuni degli eventi più interessanti.

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