Buttrio (UD) - All' interno della Villa Di Toppo-Florio - splendido Palazzo e romantico Parco risalenti al XVIII secolo, e recentemente restaurati - si è inaugurata, nella serata di Venerdì 14 dicembre, una Collettiva di Arte Contemporanea.
La Mostra, curata da Paolo Toffolutti, si pone l'obbiettivo di riportare il "mondo dell' arte" - qualcuno prima o poi mi dovrà spiegare l'essenza di questa definizione! - all'interno della Società; vuole ridare voce, corpo, vita a un rapporto dialettico, momentaneamente perduto (cercando di essere ottimisti), tra il Pubblico e l' Artista.
Attraverso ottanta opere, che spaziano dalla fotografia alla video-arte, dalla pittura alla performance, dal disegno all' installazione, venti artisti emergenti, giovani trentenni-quarantenni di varie nazionalità, si confrontano con il Passato e con i grandi Grandi Maestri della tradizione contemporanea - parlo di "tradizione contemporanea", intendendo il periodo che parte dall' Impressionismo fino all' ultimo profeta Andy Warhol, perché mi sembra inadeguato spingersi oltre il XIX -, cercando di inserirsi nel " Non-luogo" dell' Arte Contemporanea e di condurci, in modo diretto e spontaneo, anche lo Spettatore.
Sapendo che " la Speranza è l'ultima a morire" e che la "selva selvaggia"dell' Arte è "aspra e forte", ho cercato di visitare la mostra con la passione di chi la realizzata.
Fortunatamente, e diversamente da molte delle piccole mostre che ho di recente visitato, mi è capitato, attraversando le varie stanze dislocate sui tre piani della Villa, di dedicare più attenzione ad alcune opere. Opere che hanno stuzzicato il mio sguardo e la mia sensibilità; che son state capaci di scostare - intendiamoci: questione di secondi - quel "Velo di Maya" schopenhaueriano, che ci costringe a vivere in una realtà illusoria.
Eccole:
Matteo FAto e i suoi "Cani": rapidità d'esecuzione accompagnata dalla capacità di riassumere l'essenza del soggetto/oggetto; Andrea Morucchio con le fotografie sul "Nepal": sguardo intenso, che trasforma immagini della quotidianità in simboli carichi di silenziosa ieraticità; Nikola Uzonovski propone "The Right Way": divertente citazione della segnaletica veneziana, caricata, però, di un significato più profondo.
Fortunatamente, la rassegna vi propone i nomi di altri artisti: Alessandro Ambrosini, Michele Bazzana, Marco Bernacchia, Elena Cologni, Marco Fedele Di Catrano, Raffaele Di Vaia, Nicola Martini, Claudio Marcon, Roberto Mascella, Giovanni Morbin, Daniela Perego, Robert Petenna, Portage, Jennifer Rosa, Nordine Sajot, Fabio Sandri e Sebastiano Zanetti.
Insoddisfazione mi viene dall'allestimento: mancanza di "comunicazione" tra le opere esposte nello stesso ambiente; totale insufficienza in merito alle didascalie, poco incisive e curate; e infine non si è instaurato - a mio parere - il giusto dialogo con l'ambiente ospitante, che poteva e doveva diventare uno dei protagonisti dell' evento.
Certamente, d'innanzi a opere di Arte Contemporanea, ci troviamo sempre in difficoltà, privi del codice linguistico che ci conduca alla decifrazione del "messaggio" (se di messaggio si parla). Questa difficoltà nasce a causa dell' allontanamento delle persone dalla Piazza; dall' indebolimento della Cultura; dal modificarsi dei metri di giudizio causati dalla televisione e dall' appiattimento dell' Individuo tramite l' arma della Globalizzazione.
"Abbiamo Fatto Bene ad Uscire" - come afferma Paolo Toffolutti - "è un invito a liberarsi di forme e concetti cristallizzati, rivolti alla trasmissione passiva del sapere, per far spazio - nell' arte come nella vita - alla visione di una via di fuga, di un momento di elaborazione del passato, necessario per fronteggiare il presente."
MIGOL
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"Abbiamo Fatto Bene ad Uscire"
Spazio Pubblico Arte Contemporanea Buttrio
Villa di Toppo Florio, via Morpurgo 6/8 - Buttrio (UD)
14 dicembre 2007 - 20 gennaio 2008
Orari d'apertura:
venerdì - sabato, 16.00 - 19.00;
domenica, 11.00 - 13.00/16.00 - 19.00. Domenica Mattina visite guidate.
Chiusa domenica 16 dicembre per attività sociali in Villa.
giovedì 20 dicembre 2007
"Abbiamo Fatto Bene ad Uscire". SPAC-cati contemporanei di giovani artisti.
Pubblicato da
l'Areopagita
a
12/20/2007 09:56:00 PM
Etichette: Recensione mostra
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