venerdì 23 novembre 2007

Boccioni prefuturista. Gli anni di Padova


Padova - Nell'anno del centenario del soggiorno padovano del giovane Boccioni, Padova dedica al grande pittore una retrospettiva con l'intenzione di documentare gli anni di permanenza in città. Padova era per Boccioni la città della madre e della sorella, dopo che il padre aveva abbandonato la famiglia. Vi ritornò, perciò, a più riprese anche dopo il trasferimento a Roma per studiare presso Giacomo Balla. Particolarmente significativo tra gli altri l'ultimo soggiorno importante in città, quello del 1906-1907, quando l'artista realizzò alcune opere davvero pregevoli ancora legate alla cultura tardo-divisionista italiana.

Belli alcuni ritratti presenti in mostra, come quello del dottor Tian, che potete vedere nella foto qui accanto, o della madre, soggetto di numerosi studi e ricerche, fino alla celebre definizione nella Madre-Materia del Guggenheim di Venezia. Presenti anche alcune opere della pittrice e cugina Adriana Bisi Fabbri. La parte maggiore della mostra è occupata dalle testimonianze e dai documenti raccolti sulla presenza padovana di Boccioni: lettere, sue o di suoi familiari, fotografie, disegni, alcuni rivelanti una mano felice e sicura. Parliamo naturalmente di un artista geniale, che è riuscito a rivoluzionare la pittura e la scultura del principio del Novecento, morto per una caduta da cavallo a soli 34 anni.

Del suo genio purissimo, tuttavia, a Padova, è possibile cogliere solo qualche lontana eco. Curioso e inaspettato è il Boccioni liberty, cartellonista. Mirabile in alcuni paesaggi e ritratti postimpressionisti, resta il fatto che Boccioni è grande anche perchè ha saputo abbandonare quel linguaggio. Più interessante la ricostruzione della cultura pittorica padovana di quegli anni con le presenze di Ugo Valeri - sue forse le opere più belle della mostra - di Casorati, di Cavaglieri.

Troppe fotografie (anche per documentare le opere assenti), troppe lettere, e mal disposte, in vetrinette che ricordano il soggiorno di casa, fanno sì che la mostra sia più che altro una simpatica raccolta di curiosità. Lo spazio ipogeo della Galleria Cavour, benchè appena ristrutturato, non riesce a eliminare l'impressione - con quelle pesanti colonne cilindriche - che la mostra sia allestita in un garage sotterraneo. Il riallestimento della piazza soprastante, poi, è a dir poco meschino.
Solo per residenti in provincia o visitatori di passaggio.
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Boccioni prefuturista. Gli anni di Padova
Padova - Galleria Cavour, piazza Cavour
fino al 27 gennaio 2008

Orario: 10.00 – 19.00, lunedì chiuso


Contenuti:
Qualità delle opere:

Allestimento:
Sede Espositiva:
Giudizio Complessivo:

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